MASSEO

Da dove viene:
da Marignano, era bello, alto e grosso, di buon senso e devoto. E’ un contemplativo. E’ uno dei fratelli più amati da Francesco e suo compagno di viaggio verso la Francia, Roma, Siena e Perugia. E’ il suo confidente ed è presente a diverse estasi di Francesco. Per obbedienza, fa il portinaio, va alla questua e lavora in cucina. E’ l’ambasciatore delle domande di Francesco a Silvestro e Chiara.

La sua storia:
“…uomo di grande santità, discrezione e grazia nel parlare di Dio, per la qual cosa santo Francesco molto l’amava…(Fioretti Cap. X /1838), è uno dei protagonisti di un capitolo molto bello dei Fioretti sulla visita di un Angelo a Francesco, Elia e Bernardo che non era fisicamente con loro ma che stava ritornando da Santiago (Fioretti cap. IV 1830). Altro capitolo dei Fioretti molto simpatico è il X quando Masseo interroga Francesco sul perché tutti lo seguano: «Dico, perché a te tutto il mondo viene dirieto, e ogni persona pare che desideri di vederti e d’udirti e d’ubbidirti? Tu non se’ bello uomo del corpo, tu non se’ di grande scienza, tu non se’ nobile onde dunque a te che tutto il mondo ti venga dietro?». La risposta di Francesco è bellissma: «…Vuoi sapere perché a me? vuoi sapere perché a me? vuoi sapere perché a me tutto ’l mondo mi venga dietro? Questo io ho da quelli occhi dello altissimo Iddio, li quali in ogni luogo contemplano i buoni e li rei: imperciò che quelli occhi santissimi non hanno veduto fra li peccatori nessuno più vile, né più insufficiente, né più grande peccatore di me; e però a fare quell’operazione maravigliosa, la quale egli intende di fare, non ha trovato più vile creatura sopra la terra…”(Fioretti Cap. X 1838)
Un “epsodio pellegrino” molto simaptico è quello in cui si vede Francesco e Masseo fermi ad un trivio ed incapaci di decidere che strada prendere. Francesco farà girare su se stesso il buon Masseo fino a che non cadrà a terra più volte poi, dalla posizione del volto del compagno F. capirà che devono recarsi a Siena prendendo così la strada “…che Dio vorrà” (Fioretti Cap.XI/1839)
A Cannara è presente alla predica agli uccelli.
Aiuta Rufino in un momento di grande tormento interiore (Fioretti XXIX /1863)
Con Francesco si reca a Perugia da papa Onorio III per richiedere l’Indulgenza per la Porziuncola. (Il perdono di Assisi)
Vive alla Verna quando Francesco riceve le stimmate e a lui e Angelo, Francesco raccomanda il monte santo.

Dice di lui Francesco:
Quando tratteggia come dovrebbe essere il frate perfetto mettendo insieme le caratteristiche di alcuni dei suoi fratelli dice che dovrebbe avere: “…l’aspetto attraente e il buon senso di Masseo, con il suo parlare bello e devoto…” (Specchio di perfezione 85/1782)
Lo chiama “Compagno mio…” (Fioretti XIII 1842)

È sepolto:
dal 1932, in una piccola urna nella cripta di Francesco a lato della sua tomba; compagno di viaggio per sempre.